Debutto a colori, tra swing e sorrisi C’è Arbore con Sugarpie & the Candymen

Sarà Renzo Arbore con la band “Sugarpie & the Candymen” ad inaugurare, la sera del 16 aprile alle 21, la prima rassegna “Cremona Jazz Festival 2015” all’auditorium Giovanni Arvedi del Museo del Violino. Il grande artista italiano, figura carismatica del jazz nazionale, presidente della Fondazione
Umbria Jazz e presidente onorario della Casa del Jazz di Roma, ma soprattutto grande talent scout dal fiuto eccezionale nello scoprire e lanciare i giovani artisti, ha accettato di far da padrino alla rassegna cremonese per dare un segno concreto dell’interesse delle grandi firme verso la nascita di
un nuovo progetto artistico, finalizzato a riportare sotto il Torrazzo, dopo anni di assenza, questa forma musicale rimasta confinata nel ristretto giro dei club e degli appassionati. Per questo Arbore figurerà come special guest nello spettacolo dei “Sugarpie & the Candymen“, entrando solo in
un secondo tempo, dopo l’inizio del concerto, proseguendo poi a suonare con i cinque musicisti del gruppo. Un sodalizio artistico del tutto spontaneo e non istituzionalizzato quello tra il poliedrico artista foggiano, mattatore indiscusso della scena italiana da almeno mezzo secolo, e la band nata
nel 2008 dall’incontro di cinque musicisti di Piacenza e Cremona innamorati di swing, gipsy, jazz, pop e armonie vocali. «Si sono conosciuti la prima volta al Festival Jazz di Ascona – spiega il manager Adriano Fabi – Renzo è rimasto incantato dal loro nuovo modo di arrangiare i pezzi, ed allora li abbiamo proposti per il concerto di Natale, facendo in modo che Arbore suonasse un pezzo con loro. D’altronde questa è una caratteristica della forma mentis e artistica di Renzo, che è sempre stato un grande talent scout dando il suo marchio doc a tante iniziative: il suo è un modo goliardico
e spontaneo, non istituzionalizzato, di incontrarsi, divertendosi nel provare sempre la stessa ebbrezza dell’improvvisazione». La band con cui Arbore si presenterà all’auditorium Giovanni Arvedi è formata dalla cantante Miss “Sugarpie”, alias Georgia Ciavatta, e dai suoi Candymen: il cremonese Jacopo Delfini (chitarra gipsy e armonie vocali), Renato Podestà (chitarra, banjo
e armonie vocali), Roberto Lupo (batteria), e Claudio Ottaviano (contrabbasso). Il gruppo emiliano si diverte a riarrangiare i brani del momento con il gusto e le atmosfere del jazz Anni 30. Il loro è un live potente e coinvolgente, arricchito da originali arrangiamenti, sofisticate armonie e ritmi tipici
dello swing, del mambo, del samba e del boogie woogie. Nel repertorio trovano posto Christina Aguilera e Ray Charles, i Clash e Frank Sinatra, Ella Fitzgerald e i Guns n’ Roses. La band ha anche pubblicato tre cd per l’etichetta jazz italiana, Irma Records – La Douce. Nella sua carriera il quintetto si è esibito sui palchi di club, teatri e festival di tutto il mondo, come Jazz Ascona Festival (per ben 3 anni), Bergmanstrasse Festival, Summer Jamboree Festival, Madrid Jazz Festival, esibendosi anche in location prestigiose come il Bayerischer Hof Hotel di Monaco di Baviera, l’Irish House di New Orleans, il Wolfsberg Konferenzzentrum di Ermatingen in Svizzera. Per il concerto cremonese il gruppo ha in programma tre o quattro nuovi titoli preparati appositamente insieme a Renzo Arbore. «Sapevamo del vostro auditorium e ci è stata raccontata la sua splendida acustica – chiosa il manager Adriano Fabi – nel frattempo ci è arrivata la proposta per il concerto con Sugarpie
& the Candymen con l’ospitata di Renzo come special guest, abbiamo visto che era fattibile ed abbiamo accettato con entusiasmo». Confermati anche tutti gli altri appuntamenti della rassegna. Giovedì 23 aprile sarà di scena all’auditorium il chitarrista jazz ungherese Ferenc Snetberger con
il Nador Quartet, formato da Gyula Gabora (violino), Nandor Farkas (secondo violino), Emil Csonka (viola) e Marcell Vamos (violoncello). Snetberger utilizza la tecnica e lo strumento della chitarra in cui confluiscono passione latina, musica indiana e la conoscenza di Johann Sebastian Bach. Con Markus Stockhausen, solista di tromba e flicorno, compositore ed improvvisatore, ha creato un duo originalissimo che ha inciso due cd per l’etichetta Enja. Ha poi collaborato con il musicista tunisino Dhafer Youssef e con il vibrafonista David Friedman. Il 28 aprile un mito del jazz, Ron Carter, classe 1937, un vero virtuoso del contrabbasso dotato di grande professionalità e di eccezionale padronanza tecnica dello strumento.Vanta al suo attivo oltre 500 dischi e collaborazioni con Miles Davis Herbie Hancock e Tony Williams tre strumentisti che fusero il rigore tecnico e il virtuosismo con la duttilità armonica, creando una sezione che avrebbe visto tantissimi imitatori. A Cremona si presenta con Russel Malone, chitarrista di Diana Krall e Donald
Vega al piano. Giovedì 30 aprile, dichiarata dall’Unesco giornata mondiale del jazz, sarà di scena John Scofield con il Pablo Held Trio: un incontro un po’ speciale, quello avvenuto fra il trio del giovane pianista tedesco Pablo Held e una delle star della fusion internazionale, il chitarrista
americano John Scofield. Un po’ a sorpresa i due si sono conosciuti, il batterista, spesso con Scofield, Bill Stewart, aveva già ascoltato il trio e da lì l´attenzione di Scofield per un tipo di musica con cui di solito non si misura. Insieme a Pablo Held ci sono i fidi Robert Landfermann al
contrabbasso e Jonas Burgwinkel alla batteria, due giovani connazionali con cui da tempo ha costituito un trio piuttosto rodato nelle sue dinamiche. A chiudere in bellezza, mercoledì 13 maggio, la grande voce di Dianne Reeves, che proprio i questi giorni ha ottenuto il 57° Grammy Awards nella categoria Best Jazz Vocal Album, con un nuovo affascinante lavoro intitolato “Beautiful
Life” per la storica etichetta Concord Records. Dianne Reeves vanta numerose vittorie al Grammy Award senza dimenticare il riconoscimento dell’Oscar per il miglior disco di colonne sonore, in cui lei canta tutte le tracce, per il plurinominato film di George Clooney “Good Night, and Good Luck”.
Di lei il grande Winton Marsalis, con il quale ha collaborato nella sua Lincoln Center Jazz Orchestra, ha detto: “Per me Dianne è una delle voci più potenti eprecise non solo della musica contemporanea, ma di tutti i tempi”. A Cremona si presenta con il suo gruppo: Romero Lubambo (chitarra), Peter Martin (piano), Reuben Rogers (contrabbasso) e Greg Hutchinson (batteria).

da Mondo padano del 13 febbraio 2014